Storie dell'Umbria - San Bevignate


15 Luglio 1312.

Ugo Ghelfoni, detto Ugolino, abate di san Pietro a Perugia, centro e sede del patrimonio della Chiesa, dove si sono rifugiati diversi papi e celebrati vari conclavi, in qualità di giudice esecutore delegato della Santa Sede Apostolica, ricevuto il decreto formale, trasmette le proprietà delle chiese, degli edifici annessi e dei possedimenti terrieri di San Girolamo e San Bevignate, cioè dell'intero patrimonio dei soppressi Cavalieri Templari, all'Ordine di San Giovanni, nella persona di frà Bevignate da Spello, vice priore del priorato di Roma.

La preziosa chiesa e il monastero, situati nell'attuale via Enrico dal Pozzo, titolata in epoca templare dei "Santi Girolamo e Bevignate", cambia nome e diventa soltanto "San Bevignate".

Originale esempio di architettura gotico-romanica con il suo campanile a torre quadrata e con all'interno un raro affresco apologetico della leggendaria, è stato edificato nel 1256 e completato l'anno seguente sotto la direzione del templare frà Bonvicino di Assisi.

Ha accolto ed ospitato fra le sue mura i più illustri fra i personaggi templari, compreso il Gran Maestro Guillaume de Beaujeu, il precettore frà Giacomo da Montecucco e il precettore della Sicilia frà Alberto da Canelli.

I templari perugini, latitanti per tutta la durata dell'iniquo processo concluso con la condanna del 1310, erano stati già scagionati dalle autorità ecclesiastiche e godevano di una piccola sovvenzione per la sussistenza.

La chiesa di San Bevignate, fin da subito e fino a tutto il 1316, è stata sede di monache dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, in seguito dopo vari passaggi di proprietà, è entrata a far parte del patrimonio del Comune di Perugia a datare dal 1876, mentre l'adiacente ex convento, è incomprensibilmente diventato proprietà privata.


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