Il Tempio massonico della sede di Perugia
Identità del Grande Oriente D'Italia - Palazzo Giustiniani, e della Massoneria perugina


La Massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani è un Ordine iniziatico i cui membri operano per l'elevazione morale e spirituale dell'uomo e dell'umana famiglia.

La natura della Massoneria e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell'Essere Supremo.

La Massoneria non è una religione né intende sostituirne alcuna: non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si occupa di nessun tema teologico, non consente ai propri membri di discutere in Loggia in materia di religione.

La Massoneria lavora con propri metodi, mediante l'uso di Rituali e di simboli coi quali esprime ed interpreta i princìpi, gli ideali, le aspirazioni, le idee, i propositi della propria essenza iniziatica.

Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l'amore per il prossimo e cerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.

La Massoneria afferma l'alto valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della Verità.
Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale.

La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi membri di partecipare o anche semplicemente di sostenere od incoraggiare qualsiasi azione che possa turbare la pace e l'ordine liberamente e democraticamente costituito della società.

La Massoneria è apolitica. Essa impone ai suoi membri i doveri di lealtà civica, riserva loro il diritto di formarsi la propria opinione riguardo agli affari pubblici, ma né in Loggia né in qualsiasi altro momento dell'attività massonica è consentito loro discutere in materia di politica.

I Massoni hanno stima, rispetto e considerazione per le donne. Tuttavia, essendo la Massoneria l'erede della Tradizione Muratoria operativa, non le ammette nell'Ordine.
Ogni membro, al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.

Identità della Massoneria Perugina

La Massoneria nasce a Perugia ai fini del 1700 con la fondazione della Loggia "I Forti" a cui seguì nel 1811 l' innalzamento delle colonne della Loggia "La Fermezza"; da allora la città ha avuto sempre nella sua storia passata, remota e recente, una presenza attiva della Istituzione che ha rappresentato con i suoi iscritti spesso il punto di riferimento per la vita pubblica amministrativa, sociale e politica della città. come testimoniano le numerose vie cittadine a loro intestate.

L'apporto della Massoneria nella vita sociale e politica della città vede la propria presenza durante tutto il risorgimento dalla nascita delle "Vendite Carbonare" alla adesione alla Repubblica Romana; dalla costituzione della Guardia Civica alla attiva partecipazione ai fatti del XX giugno 1859 e alla costituzione del Governo Provvisorio; dalla elezione di molti rappresentanti alla Camera dei Deputati a quella di Reginaldo Ansidei, Ulisse Rocchi, Tiberio Berardi a primi cittadini.

L'apporto offerto allo sviluppo della Università degli Studi ha visto nel passato docenti di grande caratura quali Giovan Battista Caradonna, Giuseppe e Bruno Bellucci, Enrico Dal Pozzo, Ariodante Fabretti, Francesco Innamorati, Umberto Rossi, Raffaello Silvestrini, Annibale Vecchi così come quelli più recenti, tutti peraltro riferimento culturale e morale per studenti e docenti.

Un forte contributo è stato dato, nei più vari campi, da nomi illustri di grande spessore quali Cesare Agostini, Orazio Antinori Gustavo Benucci, Osvaldo Bindocci Guglielmo Calderini, Giuseppe Evangelisti, Zeffirino Faina, Giuseppe Fringuelli, Mariano Guardabassi, Zopiro Montesperelli, Leopoldo Tiberi, Ruggero Torelli.

Nel novecento molti Massoni hanno partecipato come Mario Angeloni, anche con il sacrificio della propria vita, a riaffermare i principi di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza così come hanno aderito nel 1944 alla Liberazione entrando a far parte del CNL e al ricostituito Consiglio Comunale, ma tutti, soprattutto i meno noti, hanno contribuito alla crescita sociale e democratica della città dimostrando di essere, per il loro quotidiano comportamento e spirito laico, innanzi tutto buoni cittadini osservanti delle Istituzioni e delle leggi dello Stato. 


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